Un saluto


UN SALUTO E BEN VENUTI.

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Questo bel dire è un atto d’amore verso il proprio paese e verso la propria gente.
Per un prezioso recupero delle memorie e delle tradizioni dei luoghi, la rivendicazione appassionata, intelligente e riccamente documentata delle proprie origini e della propria identità culturale.
È il segno del profondo attaccamento e dell’affetto che ci lega alla propria terra e ai suoi paesani.
È un pensiero che è tanto più importante e apprezzabile in quanto viene scritto in un tempo in cui tutto si dimentica, si banalizza e si standarizza, rinnegando e distruggendo la nostra vera ricchezza costituita dalle memorie e dal paesaggio che abbiamo ereditato, costruito dalla nostra gente anno dopo anno, secolo dopo secolo, con amore, fatica, sacrifici e saggezza.

venerdì 27 dicembre 2013

Cibo

IL MANGIARE FINO AL 1960

Se paragoniamo il mangiare del tempo attuale (1995) a quello di un tempo, di mezzo secolo fa, sarebbe come paragonare una città ad un piccolo centro abitato.
Tutto è cambiato, stravolto e forse esagerato.
La colazione consisteva, per gli adulti, nella minestra riscaldata, lasciata la sera prima; per i piccoli più fortunati, i figli dei contadini, polenta dolce zuppata nel latte appena munto. Mentre i figli degli operai si accontentavano di sola polenta dolce del giorno prima, oppure non facevano colazione.
A metà giornata, per tutti c’era la polenta di farina dolce e, come “companatico”, formaggio o baccalà, cipolle unte nell’olio, un po’ di carne di maiale come salumi, pancetta e coppa. Patate fritte con cipolle e pomodori, oppure lesse, condite con olio e sale.
Il pane era un lusso che pochi potevano permettersi. 
La carne era fornita dai conigli. Non esisteva la macelleria.
La sera c’era la minestra, con pasta fatta in casa: i “taglierini”.
Per preparare questi ultimi, la mamma impastava farina di grano o di farro. Poi preparava la sfoglia, usando il “matterello”, un legno lungo 60/70 cm. e rotondo, con cui si assottiglia la pasta che viene arrotolata e tagliata in piccole strisce.
Si univano fagioli, patate, foglie di cavolo ed altra verdura, aggiungendo come condimento, un pezzo di lardo, tritato, con un battuto di aglio e cipolla.
La cena era il pasto più abbondante.
Nell’inverno si usava fare le “mondine”, o “caldarroste”, castagne cotte con la buccia in una padella bucherellata.
Per cuocere la minestra si usava il “laveggio”, dal latino “lapideum”, era una specie di pentola di 
bronzo con tre piedini.
Dopo la cena il capofamiglia iniziava la recita del Santo Rosario. I ragazzi già dormono. Le donne filano la lana o la canapa, gli uomini preparano gli zoccoli per la famiglia, oppure accudiscono ad altri lavori.
Qualche vecchio, in un cantuccio, si permette il lusso di fumare con una pipa senza tabacco.
Si chiude così la giornata, al chiaro di un lumino a petrolio, oppure del focolare acceso.
Il capofamiglia programma il da farsi per domani: così tutti sono già pronti per una nuova giornata di lavoro, di fatica e di stenti.
Alle famiglie povere, che non avevano un palmo di terra e che avevano ragazzi di tenera età, il Podestà, rilasciava un certificato di “povertà”, con il quale potevano “mendicare” nei paesi e tenere 
una capra da far pascolare lungo il greto del fiume, lungo le strade comunali, ma tenuta alla corda, 
lunga al massimo tre metri.
Nei mesi di ottobre, novembre e dicembre, alcuni giovani andavano a “veglia” nei “metati”, o seccatoi delle castagne. Stavano al caldo, con tanto fumo che faceva pizzicare gli occhi. Altri raccontavano le “fole”, dal latino “fabula, le favole.
Le favole non avevano né capo né coda: non finivano mai e per sapere la fine occorreva partecipare alla prossima … puntata!
Ho sentito raccontare la “favola” del Paladino Orlando, della Gerusalemme Liberata, di Nerone il crudele, della strage degli innocenti.
Qualche invitato portava un fiasco di vino, tutti bevevano “alla canna” e così si concludeva la serata.
La spesa familiare
Qualcuno si domanderà: “Ma se non compravano nulla?” 

Compravano poco, pochissimo, mancava il denaro per pagare. Alcuni compravano un po’ di zucchero per gli ammalati, rari erano coloro che acquistavano il caffè
Bisognava essere autosufficienti. Il caffè si faceva con il grano, ceci, orzo abbrustolito in una una padella e poi macinato col “macinino”.


 

 
Cucina lucchese e toscana
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Antipasti
Miglieccio Camaiorese
Farina di Miglio
(in sostituzione di grano e di Granoturco)
Sale
Olio
Preparate un semplice minestrone di verdura (privo di fagioli), nel quale dovete cuocere degli spaghetti tritati (se possibile fatti in casa), a fine cottura lasciate intiepidire il minestrone e poi aggiungeteci del sale, quattro cucchiai di olio e infine rendetelo denso versandoci della farina di grano e di granoturco (se la trovate, utilizzate solo farina di miglio) in egual misura, una volta raffreddato scaldate bene dei testi (in lucchesia vengono usati anche per cuocere i "necci") e  fra le due piastre unte in precedenza, fregandoci una patata cruda inzuppata nell'olio, inserite un cucchiaio abbondante di composto, ponete i testi sul fuoco e fate cuocere fino a quando il miglieccio (incrocio fra un "neccio" e una frittella di miglio) non diventa croccante
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Crostini di Anghiari
Ingredienti per 4 persone
Fegatini di coniglio(o di pollo) 150g
Petto di pollo 100g
Capperi
1 rosso d’uovo
Sott’aceti misti
Cipolla 1
Brodo i bicchiere
Vin santo
Pane
Aceto
Olio d’oliva
Sale e pepe
Tritate la cipolla e fatela imbiondire con un goccio d’olio, in una padella, unite alla cipolla, il vin santo, i fegatini e il petto di pollo spezzettati grossolanamente. Quando il soffritto sarà cotto levatelo dalla padella e tritatelo finemente sul tagliere, rimettetelo in una casseruola con il brodo, mentre cuoce aggiungete il tuorlo, la mollica di pane inzuppata nell’aceto, i capperi, i sott’aceti tritati, sale e pepe ( se serve aggiungete ancora un goccio di brodo ). Una volta pronto l’impasto spalmatelo sulle fette di pane abbrustolito.
Crostini dolciIngredienti per 4 persone
Arancia candita 20g
Burro
Uvetta 40g
Pinoli 20g
Capperi 60g
Zucchero
Prosciutto 20g

Impastare in un recipiente il burro con un cucchiaino di farina e zucchero, versare il tutto in una pentola insieme a un goccio di acqua e aceto, fare bollire per tre minuti e infine aggiungere: capperi, pinoli, uvetta, canditi (spezzettati grossolanamente) e il prosciutto spezzettato finemente salare e pepare facendo cuocere il tutto per altri 5 minuti, infine servire spalmando il composto su delle fette di pane abbrustolito.
 
Crostini del cacciatoreIngredienti per 4 persone
Petti di fagiano,o di tordi 200g
I fegati degli uccelli usati
filetti d'acciuga 2
Foglie d'alloro 2
Cipolla mezza
Capperi
Brodo
Vino bianco
Pane
Olio d'oliva
Sale e pepe
Tritate la cipolla finemente, facendola soffriggere in 5 cucchiai d'olio, uniteci l'alloro, i petti spezzettati grossolanamente e fate cuocere il tutto, bagnando ogni tanto con il vino, Quando i petti saranno ben cotti, tritateli sul tagliere e rimetteteli a cuocere, bagnandoli ogni tanto con del brodo e aggiungendoci dei capperi e delle acciughe tritate, dopo aver salato e pepato l'impasto ottenuto, spalmatelo su delle fettine di pane abbrustolite, prima della cottura salate e pepate.
Agli sott'acetoIngredienti per 4 persone
 Agli.
 Salvia
 Aceto bianco
 Sale
 Pepe
Preparare degli spicchi d’aglio, metterli in un vasetto di vetro,ricoprendoli di sale e riempiendo il vasetto d’aceto,dopo tre giorni cambiare l’aceto aggiungendo il pepe in chicchi e delle foglioline di salvia, lasciate il vasetto al buio per un mese e otterrete un ottimo antipasto.
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Infarinata Garfagnina

Ingredienti per 4 persone
Farina gialla 200g
Brodo di zampone 2 litri
Fagioli rossi 150g
Cipolla 1
Carote 2
Patate 2
Gambo di sedano 1
Cavoli neri 2
Salvia
Conserva di pomodoro 2 cucchiai
Olio d’oliva
Sale e Pepe
La sera prima preparate i fagioli mettendoli a mollo. Fate cuocere i fagioli ammollati nel brodo di zampone e scolateli appena sono cotti, un quarto dei fagioli cotti scansateli e il resto passatelo fino ad ottenere una purea.
Fate rosolare nell’olio un trito di sedano, cipolla e salvia (poche foglie), appena la cipolla imbiondisce uniteci la conserva diluita in un bicchiere di brodo, un pizzico di sale e di pepe, dopo aver fatto cuocere questa salsa per circa un quarto d’ora, mettetela insieme alla purea di fagioli nel brodo di zampone, appena il brodo bolle aggiungeteci le patate tagliate a fette e il cavolo tagliato a listerelle, fate cuocere per circa venti minuti e poi aggiungete la farina gialla, rimestando spesso la zuppa e fatela cuocere per mezz’ora, alla fine della cottura prima di servire versateci i fagioli scansati all’inizio. Se al momento di servire l’infarinata risulta troppo densa e dura rendetela morbida aggiungendoci dell’acqua.
Al soffritto iniziale è possibile aggiungerci anche due-tre salciccie di maiale
Spaghetti al granchio

Ingredienti per 4 persone
Spaghetti 200g
Granchi 350g
Pomodori 400g
vino
peperoncino
prezzemolo
Aglio
Olio
Preparare i granchi spezzettandoli grossolanamente. Rosolare in un goccio d’olio l’aglio tritato il peperoncino e il prezzemolo, aggiungere i granchi con un goccio di vino e un pizzico di sale, fare cuocere per un quarto d’ora, poi aggiungere il pomodoro e fare cuocere il tutto per circa trenta minuti, infine togliere i pezzi di granchio e condire la pasta. .
Cacciucco Viareggino
Ingredienti per 4 persone
Pesce cappone e tracina 400g
Seppie 600g
Cicale 400g
Palombetto 300g
Muscoli 400g
Gamberoni 200g
Prezzemolo
Aglio 2 spicchi
Pomodori 400g
Pane 4 fette
Olio d'oliva
Peperoncino
Sale
Per prima cosa pulite tutti i tipi di pesce, poi prendete una pentola, versateci mezzo bicchiere d'olio e rosolateci un trito di aglio, peperoncino e prezzemolo, appena il soffritto è pronto versateci i pomodori con un pizzico di sale e fate cuocere per 5 minuti, dopodichè aggiungete le seppie e dopo una ventina di minuti gli altri pesci all'infuori dei gamberoni e dei muscoli che vanno aggiunti dopo 15 minuti. Fate cuocere il tutto per altri 10 minuti e servite ben caldo dopo aver messo in ogni piatto una fetta di pane abbrustolita e agliata.
Risotto al piccioneIngredienti per 4 persone
Riso 300g
Piccione 1
Funghi porcini secchi 20g
Vino bianco
Parmigiano grattato
Brodo 1 litro
Cipolla mezza
Burro 60g
Olio d’oliva
Sale e pepe
Fate appassire in 5 cucchiai d’olio e 30g di burro la mezza cipolla, uniteci il piccione ( pulito e tagliato in quarti ), il      sale, il pepe e fate rosolare il tutto bagnando con il vino. Quando il vino sarà evaporato versateci un cucchiaio di brodo e finite di cuocere il piccione. Disossate il piccione e rimettetelo nella pentola unendoci i funghi ammollati e tritati, infine aggiungete il riso e il resto del brodo, alla fine della cottura incorporateci il resto del burro e un paio di cucchiai di parmigiano grattato
Bavette alle triglieIngredienti per 4 persone
 Bavette 300g
 Triglie 400g
 Brodo di pesce
 Peperoncino
 Vino bianco
 Aglio 2
 Prezzemolo
 Olio
 Sale.
Preparare le triglie (squamandole), far rosolare nell’olio, l’aglio, il prezzemolo e il peperoncino (tutto tritato finemente), aggiungere nella padella le triglie dopo 4-5 minuti di cottura aggiungere del vino, quando sarà evaporato levare le triglie e pulirle (levare testa, lische e code), la polpa ottenuta va rimessa nella padella per 1 minuto con del prezzemolo tritato e del brodo di pesce. Cuocere le bavette e prima di servire saltarle in padella con il sugo di triglie. Come variante il pomodoro può sostituire il brodo di pesce
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Arrosto di Pancetta

Ingredienti per 4 persone
Pancetta di vitella 1kg
Mortadella 1 fetta
Brodo 2 cucchiai
Uova 2
Vino bianco
Rosmarino
Olio d’oliva
Aglio 1 spicchio
sale e pepe
Preparate la pancetta di vitella (apritela e disossatela) e farcitela con una frittata di uova e con la mortadella, arrotolandola e legandola come un semplice arrosto, prendete l’arrosto e mettetelo in una teglia insieme all’olio, gli spicchi d’aglio interi, il rosmarino, il sale e il pepe.
Quando tutto è pronto mettete la teglia in forno per mezz’ora a temperatura media, poi dopo aver bagnato l’arrosto con il vino bianco, finite la cottura (circa un’ora e mezzo) avendo cura di bagnare ogni tanto la carne con il brodo.
L’arrosto può esser farcito anche con verdure, spinaci e bietole e con dei salumi salciccia, mortadella e prosciutto.
Fegatelli alla GarfagninaIngredienti per 4 persone
Fegato di maiale 500g
 Rete di maiale 200g
 Aglio 1 spicchio
 Vino bianco
 Finocchio selvatico
 Sale e pepe
 Alloro
 Pangrattato
 Salvia.
 Olio
Preparate un condimento tritando agio, salvia e fiori di finocchio selvatico, aggiungendoci il pan grattato,sale e pepe. Tagliate il fegato di maiale a pezzi e
Rotolatelo nel condimento, fasciateli con la rete di maiale (che deve esser messa a molle nell’acqua calda), infilateli su degli spiedini mettendo delle foglie d’alloro tra i vari pezzi e metteteli a cuocere con dell’olio per circa venti minuti, durante la cottura vanno bagnati con del vino bianco
Lepre alla paesanaIngredienti per 4 persone
Lepre mezza (1,30 Kg)
Pancetta 30g
Carota 1
Alloro
Cipolle 2
Vino rosso
Noce moscata
Cannella
Sedano un gambo
Aglio 2 spicchi
Vin santo
Farina
Olio d’oliva
Sale e pepe
Preparate la lepre, (pulendola e facendola frollare per 4-5 giorni ), Spezzatela in 8 pezzi e mettetela in una zuppiera con gli odori, aggiungeteci delle foglie d’alloro, gli agli, la cannella e un pizzico di noce moscata. Salate, pepate, ricoprendo il tutto con il vino rosso, coprite la zuppiera e lasciate il tutto a marinare per una notte. In un tegame fate rosolare in 10 cucchiai d’olio, una cipolla spezzettata e la pancetta tagliata a quadratini. Quando la pancetta sarà ben rosolata unitaci i pezzi della lepre ben scolati, dopo circa 10 minuti di cottura bagnate la lepre con mezzo bicchiere di vin santo e fatelo ritirare. Quando il vin santo si sarà ritirato, spolverate la lepre con un cucchiaio di farina e proseguite nella cottura per circa un’ora e di tanto in tanto bagnate il tutto con il vino della marinata. Alla fine della cottura prima di servire salate e pepate.
Rovelline lucchesiIngredienti per 4 persone
4 Fettine di vitellone (200g)
Aglio 2 spicchi
Salvia
Pomodori pelati 400g
Rosmarino
Origano
Capperi un cucchiaio
Uova 1
Pan grattato
Olio d'oliva
Sale e pepe
Fate rosolare nell'olio, la salvia, gli agli interi e il rosmarino, quando l'aglio inizia a imbiondire, uniteci i pomodori, un pizzico di sale e di pepe, fate cuocere il tutto per mezz'ora. Dopo aver battuto le fettine , passatele prima nell'uovo sbattuto, con un pizzico di sale e dopo nel pan grattato, friggetele nell'olio ben caldo e poi mettetele ad asciugare su un foglio di carta. appena la salsa e pronta, uniteci le fettine e fate cuocere per alcuni minuti. Prima di servire, cospargete l'intingolo con l'origano e un trito di capperi.
Seppie infernaliIngredienti per 4 persone
Seppie 900g
Aglio 2 spicchi
Patate 700g
Vino bianco
Peperoncino
Prezzemolo
Olio
Sale e pepe
Pulite le seppie, (prima si lavano, poi si sfila l’osso,si aprono e si toglie la vescica che contiene l’inchiostro, spellate il cappuccio, togliete gli occhi e il becco e infine lavatele e asciugatele), fate rosolare nell’olio in un tegame i cappucci delle seppie tagliati a fettine con un trito di aglio peperoncino e prezzemolo, una volta rosolate le seppie versate nel tegame un po’ di vino bianco,salate e fate cuocere il tutto per circa mezz’ora. Aggiungere un goccio di acqua e le patate spezzettate a cubetti, continuate a cuocere fino a quando le patate non saranno cotte.
<<<  Contorni  >>>
Fagioli all'uccelletto

Ingredienti per 4 persone
Fagioli secchi 350g
Pomodori 350g
Salvia
Olio
Sale e pepe
Aglio 4 spicchi
Cuocere i fagioli (possibilmente i cannellini), poi far rosolare nell’olio l’aglio schiacciato con la salvia, quando il preparato è ben rosolato aggiungere i fagioli, salare e pepare, tenere sul fuoco per qualche minuto e infine aggiungere il pomodoro e cuocere il tutto per circa mezz’ora girando spesso facendo attenzione che i fagioli non si sfacciano
Carciofi alla contadina

Ingredienti per 4 persone
Carciofi 8
Aglio 2 spicchi
Conserva di pomodoro
Nepitella
Olio
Sale e pepe
Pulite i carciofi, tagliate i gambi in pezzi lunghi circa 3 cm e raschiateli. Fate rosolare nell’olio, gli agli e la nepitella, poi aggiungete, i carciofi tagliati a spicchi, i gambi, il sale e il pepe, dopo qualche minuto,versateci un cucchiaio di conserva sciolta in una tazza di brodo. Cuocete a fuoco lento per circa mezz’ora.
CiancifricolaIngredienti per 4 persone
Uova 6
Pomodori 300g
Parmigiano grattato
Aglio 1 spicchio
Olio d’oliva
Sale e pepe
Fate rosolare in una padella, un trito d’aglio e cipolla, quando la cipolla appassisce uniteci i pomodori, salandoli e pepandoli. Fate cuocere per circa 20 minuti, aggiungeteci le uova e dopo circa un minuto sbattetele insieme al pomodoro, finite di cuocere girando sempre e prima di servire cospargete di parmigiano
Calzimperio Ingredienti per 4 persone
 Pomodori 700g
 Aglio 2 spicchi
 Uova 7
 Prezzemolo
 Olio
 Sale e pepe
Pulite i pomodori (levate buccia e semi), mettete a rosolare aglio e prezzemolo tutto tritato finemente, aggiungeteci i pomodori con un pizzico di sale e pepe, fate cuocere il tutto per tre quarti d’ora, quando la salsa sarà tirata uniteci le uova e fate cuocere per altri dieci minuti
<<<  Dolci  >>>
BomboloniIngredienti per 4 persone
Farina 200g
Burro 30g
Zucchero 30g
1 Limone
Lievito di birra 20g
Sale
Olio
Preparare un impasto unendo allo zucchero e alla farina, il burro fuso, un pizzico di sale, la scorza di un limone grattugiato e il lievito di birra sciolto in un bicchiere d'acqua, quando il preparato è ben amalgamato infarinatelo e mettetelo a lievitare per un paio d'ore sotto un canovaccio (tovaglia, tovagliolo....), terminata la levitazione stendendo la pasta con un mattarello, realizzate una sfoglia alta circa un centimetro, utilizzando dei bicchieri o un apposito stampino realizzate dei dischetti bucati al centro, infarinate i discetti ottenuti e dopo averli fatti riposare per circa un'ora sotto un canovaccio, friggeteli in un recipiente ampio, in grado di garantire la loro frittura galleggiando nell'olio bollente, una volta fritti i bomboloni devono esser zuccherati in ambo i lati
Focaccia allo zibibbo
Ingredienti per 4 persone
Farina 300g
Zucchero 150g
Zibibbo 200g
Uovo 1
Strutto di maiale 60g
Lievito di birra 30g
Rosmarino 1 rametto
Sale
Olio d'oliva
Sciogliete il lievito di birra in un bicchiere di acqua tiepida e impastatelo con la farina, l'uovo e un pizzico di sale, quando l'impasto è ben amalgamato, fatelo riposare per un paio d'ore. Passata le due ore  all'impasto unite, lo zucchero, lo zibibbo ammollato e ben asciugato, lo strutto e del rosmarino (solo le foglie), impastate bene e spianate l'impasto (sono necessari 2 centimetri di spessore), mettete la focaccia dentro una teglia, cospargetela con olio e zucchero, poi infornate per circa mezz'ora. Consumatela fredda
Mandorlati di San Clemente
Ingredienti per 4 persone
Mandorle amare 10 g
Mandorle dolci 300g
Uovo 3 chiare
Zucchero a velo 250g
Limone
Ostia per dolci
Preparare le mandorle (vanno  bollite per circa 10 minuti, pelate e fatte seccare in forno per alcuni minuti), pestarle e impastarle con lo zucchero a velo, montare le chiare d’uovo, amalgamare il tutto grattandoci sopra la scorza di limone, quando si ottiene una pasta consistente fare delle palline e metterle su un foglio d’ostia. Dopo circa un’ora mettere in forno per mezz’ora a temperatura bassa. Servite cospargendovi sopra lo zucchero a velo
Budino di fagioliIngredienti per 4 persone
Fagioli bianchi cannellini 350g
Uova 3
Cedro e arancio candito 100g
Zucchero 200g
Farina
Lievito 1 bustina
Lessate i fagioli e passateli , versate la purea ottenuta in una zuppiera, uniteci 4 cucchiai di farina, lo zucchero, i rossi d’uovo, il lievito e i canditi spezzettati. Mescolate bene e uniteci le chiare d’uovo montate a neve, infine imburrate uno stampo, infarinatelo e versateci dentro il budino. Prima di servire mettete il budino in frigo per circa 2 ore
Pan gialloIngredienti per 4 persone
 Farina gialla 150 g
 Farina bianca 150g
 Burro 80 g
 Zucchero 80g
 Miele tre cucchiai
 Lievito in polvere 1 bustina
 Uova 2
 Scorza di limone
 Sale
Preparate un impasto mescolando le due farine, lo zucchero, il lievito e del sale, fondete del burro e aggiungetelo con le uova e un po’ di latte alle farine e impastate. Imburrate una teglia e versateci l’impasto, cuocete in forno a temperatura alta per mezz’ora.


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Il “bucato”
Per lavare la povera biancheria si ricorreva al “bucato” in un vaso di terracotta. 
La biancheria bagnata veniva stesa a strati nel vaso, fin quasi all’orlo.
Si stendeva sopra un telo di iuta, oppure di canapa, detto “il cendrone”, o “cenerone”, con uno strato di cenere del focolare.
Si versava acqua bollente per diverse ore. L’acqua penetrando nella biancheria, fuoriusciva dal sottostante foro, detto “bugno”, veniva ripresa, riscaldata di nuovo fino all’ebollizione e versata sullo strato di cenere, produceva il “ranno”.


Adesso parliamo un po' di erbe medicinali

Piante officinali o medicinali Cosa sono, piano piano vi indicherò come si ottengono.

Le piante e le erbe medicinali sono i rimedi che la natura ha partorito ancora prima della venuta dell'uomo. Gli antichi avevano quasi sicuramente un rapporto con la natura molto diretto.Per questo motivo avevano sviluppato quello che ai giorni nostri viene chiamato sesto senso.Sapevano quali piante o erbe utilizzare,anche se per capire il loro comportamento hanno sicuramente osato e rischiato,sperimentandone gli effetti benefici o tossici sulla propria pelle.
Le piante e le erbe officinali prendono il loro nome dalla parola latina officina in riferimento agli antichi laboratori farmaceutici dove si procedeva alll’estrazione di droghe tradizionalmente usate nella medicina popolare. L’espressione piante officinali, così come la conosciamo oggi, identifica sia le piante medicinali sia le piante aromatiche.
Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità,l’espressione piante medicinali comprende ogni vegetale che contiene, in uno organo,o in più organi,delle sostanze che possono essere utilizzate a fini terapeutici o che sono i precursori di emisintesi chemio-farmaceutiche.
"Le piante e le erbe medicinali,o officinali,trovano un vasto utilizzo in erboristeria,omeopatia,fitoterapia,aromaterapia" 
"Le piante e le erbe officinali, in erboristeria vengono anche chiamate droghe,con questo termine si intende la parte della pianta, corteccia, foglie, fiori, frutti o radici, più ricca dei suoi principi attivi.Queste vengono utilizzate in diversi modi. 
I principi attivi
I principi attivi che si trovano nelle erbe medicinali possono essere di varia natura e, da un punto di vista puramente chimico, appartengono alle classi degli alcaloidi, degli eterosidi, delle gomme, delle mucillagini, dei tannini, degli enzimi e delle vitamine. 
Mentre, oli essenziali, resine, balsami e gommoresine, prodotti dalle piante per attrarre gli insetti (come le api per l'impollinazione) o per respingere i predatori , sono i principi attivi ottenuti dalle piante aromatiche che, per le loro proprietà odorose, sono utilizzati nella preparazione di profumi, cosmetici, bevande.
I principali principi attivi utilizzati sono:

OLI ESSENZIALI. TANNINI. AMARI. AMIDI. GLUDOSIDI. ALCALOIDI. MUCILLAGINI. SAPONINE

Il fitocomplesso
Il fitocomplesso è l’insieme di tutti i principi attivi presenti nei tessuti di una pianta officinale. Con le erbe officinali è possibile ricavarci molti medicinali:
sciroppi,creme pomate e unguenti,fumigazioni,conserve alimentari,confetture,gelatine,mieli aromatizzati, elisir,produzione di semi,infuso,decotto,olii essenziali.
Le sostanze farmaceuticamente attive nelle droghe vegetali sono :
Alcaloidi,Alcol,Amari,Antrachinoni,Carboidrati,Cumarine,Fenoli,
Fitoacidi,Flavonoidi e Flavoglicosidi,Glicosidi,Lipidi essenziali, Minerali,Mucolasi,Oli eterici,Oligoelementi,Resine,Saponine,Tannine,Vitamine.
La Fitomedicina
L'Organizzazione Mondiale della Sanità definisce Fitomedicine,quei prodotti medicinali finiti,provvisti di etichetta, contenenti come principi attivi esclusivamente quelli delle piante o delle associazioni di piante allo stato grezzo sotto forma di preparati.Sono compresi anche succhi,frazioni lipidiche,gomme,oli essenziali.
Impiego curativo
Le principali modalità di impiego curativo e preventivo delle piante e delle erbe officinali sono:
INFUSO. DECOTTO. TISANA. IMPACCO. CATAPLASMA. TINTURE. ENOLITI. OLEOLITI. POMATE. SUFFUMIGI. POLVERI. SUCCO. IDROLATI
OLI ESSENZIALI
Ai giorni nostri questa teoria viene ancora utilizzata in Fitoterpia e nelle medicine naturali.

1 commento:


  1. Erbe per la salute


    Cipresso
    - Per combattere gli arrossamenti cutanei dei neonati lavare le parti con un decotto di galbuli
    Impacchi di decotto di galbuli come antireumatici
    L’idrolito di Galbuli veniva utilizzato come colluttorio
    Impacchi di decotto di galbuli come antireumatici
    Come antiemorroidario veniva usato il decotto di galbuli per effettuare dei lavaggi locali

    Aglio
    I bulbi o le piante fresche, per applicazioni sui calli
    Pezzi d'aglio, venivano tenuti in bocca per difendersi dal contagio di malattie batteriche
    - I bulbi, venivano strofinati sulle ferite per disinfettarle
    Dall''aglio riscaldato nell'olio d'oliva, ottenevano una lozione, da strofinare localmente per combattere i reumatismi
    Per combattere la tosse cattiva, veniva portata una collana d'aglio al collo.

    Cicoria selvatica (Cichorium intybus L.)
    Il decotto di foglie Lasciato "al sereno" una notte come depurativo e lassativo
    Decotto dell'intera pianta per digerire e come antinfiammatorio
    Decotto di foglie per aperitivo e come depurativo
    Infuso di foglie con rosmarino, come antinevralgico - infuso di foglie con rosmarino e limone, come antinfiammatorio
    - Infuso di radici come antinfiammatorio

    Cipolla
    Un pezzo di bulbo fresco lo applicavano sulle punture d'insetti
    Il decotto veniva bevuto per eliminare i catarri
    Il bulbo cotto veniva mangiato per un'azione lassativa
    I bulbi freschi gli applicavano sui brufoli per toglierli
    Il bulbo fresco lo strofinavano sui calli fino alla loro eliminazione

    Frassino
    Veniva bevuto un infuso di foglie come diuretico
    - Come antidolorifico si usava bere un decotto di corteccia e foglie
    - Come antidolorifico veniva ingerito un decotto di rami fioiti
    Infuso di foglie per combattere la ritenzione idrica e la gotta

    Olivo
    - L'olio, mescolato ad acqua di calce veniva applicato sulle bruciature
    L'olio veniva spalmato sui piedi, per curare i geloni
    I decotti di foglie, venivano ingeriti come antiipertensivo.
    L'olio, messo in un guscio di noce e intiepidito con un ferro da stiro,veniva versato (alcune gocce), nell'orecchio in caso di otite
    L'olio, mescolato alla farina di grano, veniva applicato sulle bruciature.
    Colline pisane - L'olio, miscelato con succo di limone, veniva ingerito in caso di calcolosi biliare
    - Agli ubriachi, veniva fatto bere mezzo bicchiere d'olio.

    Parietaria (Vetriola, Muraiola)
    Infuso di foglie bevuto come digestivo
    Decotto di parietaria e salvia veniva bevuto per combattere le infiammazioni gastro intestinali
    Decotto per combattere la cistite
    Val di Serchio - Il decotto si usava per depurare l'organismo

    Salvia
    Infusi di foglie come antinfiammatorio della gola, per combattere stati d'ansia e per rafforzare la memoria
    Apuane settentrionali - Foglie fresche per la pulizia dei denti e come disinfettante per le gengive
    - Decotto di foglie come antireumatico e per combattere tonsilliti e stomatiti
    Garfagnana - Le foglie fresche venivano usate come dentifricio e per sbiancare i denti, l'infuso di foglie era considerato un buon ricostituente
    Infuso di foglie come antinfiammatorio per faringiti e stomatiti
    Isole toscane - Infuso di foglie in caso di coliche gastro-intestinali

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