IL MANGIARE FINO AL 1960
Se paragoniamo il mangiare del tempo attuale (1995) a quello di un tempo, di mezzo secolo fa, sarebbe come paragonare una città ad un piccolo centro abitato.
Tutto è cambiato, stravolto e forse esagerato.
La colazione consisteva, per gli adulti, nella minestra riscaldata, lasciata la sera prima; per i piccoli più fortunati, i figli dei contadini, polenta dolce zuppata nel latte appena munto. Mentre i figli degli operai si accontentavano di sola polenta dolce del giorno prima, oppure non facevano colazione.
A metà giornata, per tutti c’era la polenta di farina dolce e, come “companatico”, formaggio o baccalà, cipolle unte nell’olio, un po’ di carne di maiale come salumi, pancetta e coppa. Patate fritte con cipolle e pomodori, oppure lesse, condite con olio e sale.
Il pane era un lusso che pochi potevano permettersi.
La carne era fornita dai conigli. Non esisteva la macelleria.
La sera c’era la minestra, con pasta fatta in casa: i “taglierini”.
Per preparare questi ultimi, la mamma impastava farina di grano o di farro. Poi preparava la sfoglia, usando il “matterello”, un legno lungo 60/70 cm. e rotondo, con cui si assottiglia la pasta che viene arrotolata e tagliata in piccole strisce.
Si univano fagioli, patate, foglie di cavolo ed altra verdura, aggiungendo come condimento, un pezzo di lardo, tritato, con un battuto di aglio e cipolla.
Si univano fagioli, patate, foglie di cavolo ed altra verdura, aggiungendo come condimento, un pezzo di lardo, tritato, con un battuto di aglio e cipolla.
La cena era il pasto più abbondante.
Nell’inverno si usava fare le “mondine”, o “caldarroste”, castagne cotte con la buccia in una padella bucherellata.
Per cuocere la minestra si usava il “laveggio”, dal latino “lapideum”, era una specie di pentola di
bronzo con tre piedini.
Per cuocere la minestra si usava il “laveggio”, dal latino “lapideum”, era una specie di pentola di
bronzo con tre piedini.
Dopo la cena il capofamiglia iniziava la recita del Santo Rosario. I ragazzi già dormono. Le donne filano la lana o la canapa, gli uomini preparano gli zoccoli per la famiglia, oppure accudiscono ad altri lavori.
Qualche vecchio, in un cantuccio, si permette il lusso di fumare con una pipa senza tabacco.
Si chiude così la giornata, al chiaro di un lumino a petrolio, oppure del focolare acceso.
Il capofamiglia programma il da farsi per domani: così tutti sono già pronti per una nuova giornata di lavoro, di fatica e di stenti.
Alle famiglie povere, che non avevano un palmo di terra e che avevano ragazzi di tenera età, il Podestà, rilasciava un certificato di “povertà”, con il quale potevano “mendicare” nei paesi e tenere
una capra da far pascolare lungo il greto del fiume, lungo le strade comunali, ma tenuta alla corda,
lunga al massimo tre metri.
Nei mesi di ottobre, novembre e dicembre, alcuni giovani andavano a “veglia” nei “metati”, o seccatoi delle castagne. Stavano al caldo, con tanto fumo che faceva pizzicare gli occhi. Altri raccontavano le “fole”, dal latino “fabula, le favole.
una capra da far pascolare lungo il greto del fiume, lungo le strade comunali, ma tenuta alla corda,
lunga al massimo tre metri.
Nei mesi di ottobre, novembre e dicembre, alcuni giovani andavano a “veglia” nei “metati”, o seccatoi delle castagne. Stavano al caldo, con tanto fumo che faceva pizzicare gli occhi. Altri raccontavano le “fole”, dal latino “fabula, le favole.
Le favole non avevano né capo né coda: non finivano mai e per sapere la fine occorreva partecipare alla prossima … puntata!
Ho sentito raccontare la “favola” del Paladino Orlando, della Gerusalemme Liberata, di Nerone il crudele, della strage degli innocenti.
Qualche invitato portava un fiasco di vino, tutti bevevano “alla canna” e così si concludeva la serata.
La spesa familiare
Qualcuno si domanderà: “Ma se non compravano nulla?”
Compravano poco, pochissimo, mancava il denaro per pagare. Alcuni compravano un po’ di zucchero per gli ammalati, rari erano coloro che acquistavano il caffè
Bisognava essere autosufficienti. Il caffè si faceva con il grano, ceci, orzo abbrustolito in una una padella e poi macinato col “macinino”.
| Cucina lucchese e toscana |
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| Antipasti |
| Miglieccio Camaiorese | |
| Farina di Miglio (in sostituzione di grano e di Granoturco) Sale Olio | Preparate un semplice minestrone di verdura (privo di fagioli), nel quale dovete cuocere degli spaghetti tritati (se possibile fatti in casa), a fine cottura lasciate intiepidire il minestrone e poi aggiungeteci del sale, quattro cucchiai di olio e infine rendetelo denso versandoci della farina di grano e di granoturco (se la trovate, utilizzate solo farina di miglio) in egual misura, una volta raffreddato scaldate bene dei testi (in lucchesia vengono usati anche per cuocere i "necci") e fra le due piastre unte in precedenza, fregandoci una patata cruda inzuppata nell'olio, inserite un cucchiaio abbondante di composto, ponete i testi sul fuoco e fate cuocere fino a quando il miglieccio (incrocio fra un "neccio" e una frittella di miglio) non diventa croccante |
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Crostini di Anghiari
Ingredienti per 4 persone | |
| Fegatini di coniglio(o di pollo) 150g Petto di pollo 100g Capperi 1 rosso d’uovo Sott’aceti misti Cipolla 1 Brodo i bicchiere Vin santo Pane Aceto Olio d’oliva Sale e pepe | Tritate la cipolla e fatela imbiondire con un goccio d’olio, in una padella, unite alla cipolla, il vin santo, i fegatini e il petto di pollo spezzettati grossolanamente. Quando il soffritto sarà cotto levatelo dalla padella e tritatelo finemente sul tagliere, rimettetelo in una casseruola con il brodo, mentre cuoce aggiungete il tuorlo, la mollica di pane inzuppata nell’aceto, i capperi, i sott’aceti tritati, sale e pepe ( se serve aggiungete ancora un goccio di brodo ). Una volta pronto l’impasto spalmatelo sulle fette di pane abbrustolito. |
| Crostini dolciIngredienti per 4 persone | |
| Arancia candita 20g Burro Uvetta 40g Pinoli 20g Capperi 60g Zucchero Prosciutto 20g |
Impastare in un recipiente il burro con un cucchiaino di farina e zucchero, versare il tutto in una pentola insieme a un goccio di acqua e aceto, fare bollire per tre minuti e infine aggiungere: capperi, pinoli, uvetta, canditi (spezzettati grossolanamente) e il prosciutto spezzettato finemente salare e pepare facendo cuocere il tutto per altri 5 minuti, infine servire spalmando il composto su delle fette di pane abbrustolito.
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| Crostini del cacciatoreIngredienti per 4 persone | |
| Petti di fagiano,o di tordi 200g I fegati degli uccelli usati filetti d'acciuga 2 Foglie d'alloro 2 Cipolla mezza Capperi Brodo Vino bianco Pane Olio d'oliva Sale e pepe | Tritate la cipolla finemente, facendola soffriggere in 5 cucchiai d'olio, uniteci l'alloro, i petti spezzettati grossolanamente e fate cuocere il tutto, bagnando ogni tanto con il vino, Quando i petti saranno ben cotti, tritateli sul tagliere e rimetteteli a cuocere, bagnandoli ogni tanto con del brodo e aggiungendoci dei capperi e delle acciughe tritate, dopo aver salato e pepato l'impasto ottenuto, spalmatelo su delle fettine di pane abbrustolite, prima della cottura salate e pepate. |
| Agli sott'acetoIngredienti per 4 persone | |
| Agli. Salvia Aceto bianco Sale Pepe | Preparare degli spicchi d’aglio, metterli in un vasetto di vetro,ricoprendoli di sale e riempiendo il vasetto d’aceto,dopo tre giorni cambiare l’aceto aggiungendo il pepe in chicchi e delle foglioline di salvia, lasciate il vasetto al buio per un mese e otterrete un ottimo antipasto. |
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Infarinata Garfagnina
Ingredienti per 4 persone | |
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Farina gialla 200g Brodo di zampone 2 litri Fagioli rossi 150g Cipolla 1 Carote 2 Patate 2 Gambo di sedano 1 Cavoli neri 2 Salvia Conserva di pomodoro 2 cucchiai Olio d’oliva Sale e Pepe |
La sera prima preparate i fagioli mettendoli a mollo. Fate cuocere i fagioli ammollati nel brodo di zampone e scolateli appena sono cotti, un quarto dei fagioli cotti scansateli e il resto passatelo fino ad ottenere una purea. Fate rosolare nell’olio un trito di sedano, cipolla e salvia (poche foglie), appena la cipolla imbiondisce uniteci la conserva diluita in un bicchiere di brodo, un pizzico di sale e di pepe, dopo aver fatto cuocere questa salsa per circa un quarto d’ora, mettetela insieme alla purea di fagioli nel brodo di zampone, appena il brodo bolle aggiungeteci le patate tagliate a fette e il cavolo tagliato a listerelle, fate cuocere per circa venti minuti e poi aggiungete la farina gialla, rimestando spesso la zuppa e fatela cuocere per mezz’ora, alla fine della cottura prima di servire versateci i fagioli scansati all’inizio. Se al momento di servire l’infarinata risulta troppo densa e dura rendetela morbida aggiungendoci dell’acqua. Al soffritto iniziale è possibile aggiungerci anche due-tre salciccie di maiale |
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Spaghetti al granchio
Ingredienti per 4 persone | |
| Spaghetti 200g Granchi 350g Pomodori 400g vino peperoncino prezzemolo Aglio Olio | Preparare i granchi spezzettandoli grossolanamente. Rosolare in un goccio d’olio l’aglio tritato il peperoncino e il prezzemolo, aggiungere i granchi con un goccio di vino e un pizzico di sale, fare cuocere per un quarto d’ora, poi aggiungere il pomodoro e fare cuocere il tutto per circa trenta minuti, infine togliere i pezzi di granchio e condire la pasta. . |
Cacciucco Viareggino
Ingredienti per 4 persone | |
| Pesce cappone e tracina 400g Seppie 600g Cicale 400g Palombetto 300g Muscoli 400g Gamberoni 200g Prezzemolo Aglio 2 spicchi Pomodori 400g Pane 4 fette Olio d'oliva Peperoncino Sale | Per prima cosa pulite tutti i tipi di pesce, poi prendete una pentola, versateci mezzo bicchiere d'olio e rosolateci un trito di aglio, peperoncino e prezzemolo, appena il soffritto è pronto versateci i pomodori con un pizzico di sale e fate cuocere per 5 minuti, dopodichè aggiungete le seppie e dopo una ventina di minuti gli altri pesci all'infuori dei gamberoni e dei muscoli che vanno aggiunti dopo 15 minuti. Fate cuocere il tutto per altri 10 minuti e servite ben caldo dopo aver messo in ogni piatto una fetta di pane abbrustolita e agliata. |
| Risotto al piccioneIngredienti per 4 persone | |
| Riso 300g Piccione 1 Funghi porcini secchi 20g Vino bianco Parmigiano grattato Brodo 1 litro Cipolla mezza Burro 60g Olio d’oliva Sale e pepe | Fate appassire in 5 cucchiai d’olio e 30g di burro la mezza cipolla, uniteci il piccione ( pulito e tagliato in quarti ), il sale, il pepe e fate rosolare il tutto bagnando con il vino. Quando il vino sarà evaporato versateci un cucchiaio di brodo e finite di cuocere il piccione. Disossate il piccione e rimettetelo nella pentola unendoci i funghi ammollati e tritati, infine aggiungete il riso e il resto del brodo, alla fine della cottura incorporateci il resto del burro e un paio di cucchiai di parmigiano grattato |
| Bavette alle triglieIngredienti per 4 persone | |
| Bavette 300g Triglie 400g Brodo di pesce Peperoncino Vino bianco Aglio 2 Prezzemolo Olio Sale. | Preparare le triglie (squamandole), far rosolare nell’olio, l’aglio, il prezzemolo e il peperoncino (tutto tritato finemente), aggiungere nella padella le triglie dopo 4-5 minuti di cottura aggiungere del vino, quando sarà evaporato levare le triglie e pulirle (levare testa, lische e code), la polpa ottenuta va rimessa nella padella per 1 minuto con del prezzemolo tritato e del brodo di pesce. Cuocere le bavette e prima di servire saltarle in padella con il sugo di triglie. Come variante il pomodoro può sostituire il brodo di pesce |
| <<< Secondi piatti >>> |
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Arrosto di Pancetta
Ingredienti per 4 persone | |
| Pancetta di vitella 1kg Mortadella 1 fetta Brodo 2 cucchiai Uova 2 Vino bianco Rosmarino Olio d’oliva Aglio 1 spicchio sale e pepe | Preparate la pancetta di vitella (apritela e disossatela) e farcitela con una frittata di uova e con la mortadella, arrotolandola e legandola come un semplice arrosto, prendete l’arrosto e mettetelo in una teglia insieme all’olio, gli spicchi d’aglio interi, il rosmarino, il sale e il pepe. Quando tutto è pronto mettete la teglia in forno per mezz’ora a temperatura media, poi dopo aver bagnato l’arrosto con il vino bianco, finite la cottura (circa un’ora e mezzo) avendo cura di bagnare ogni tanto la carne con il brodo. L’arrosto può esser farcito anche con verdure, spinaci e bietole e con dei salumi salciccia, mortadella e prosciutto. |
| Fegatelli alla GarfagninaIngredienti per 4 persone | |
| Fegato di maiale 500g Rete di maiale 200g Aglio 1 spicchio Vino bianco Finocchio selvatico Sale e pepe Alloro Pangrattato Salvia. Olio |
Preparate un condimento tritando agio, salvia e fiori di finocchio selvatico, aggiungendoci il pan grattato,sale e pepe. Tagliate il fegato di maiale a pezzi e Rotolatelo nel condimento, fasciateli con la rete di maiale (che deve esser messa a molle nell’acqua calda), infilateli su degli spiedini mettendo delle foglie d’alloro tra i vari pezzi e metteteli a cuocere con dell’olio per circa venti minuti, durante la cottura vanno bagnati con del vino bianco |
| Lepre alla paesanaIngredienti per 4 persone | |
| Lepre mezza (1,30 Kg) Pancetta 30g Carota 1 Alloro Cipolle 2 Vino rosso Noce moscata Cannella Sedano un gambo Aglio 2 spicchi Vin santo Farina Olio d’oliva Sale e pepe | Preparate la lepre, (pulendola e facendola frollare per 4-5 giorni ), Spezzatela in 8 pezzi e mettetela in una zuppiera con gli odori, aggiungeteci delle foglie d’alloro, gli agli, la cannella e un pizzico di noce moscata. Salate, pepate, ricoprendo il tutto con il vino rosso, coprite la zuppiera e lasciate il tutto a marinare per una notte. In un tegame fate rosolare in 10 cucchiai d’olio, una cipolla spezzettata e la pancetta tagliata a quadratini. Quando la pancetta sarà ben rosolata unitaci i pezzi della lepre ben scolati, dopo circa 10 minuti di cottura bagnate la lepre con mezzo bicchiere di vin santo e fatelo ritirare. Quando il vin santo si sarà ritirato, spolverate la lepre con un cucchiaio di farina e proseguite nella cottura per circa un’ora e di tanto in tanto bagnate il tutto con il vino della marinata. Alla fine della cottura prima di servire salate e pepate. |
| Rovelline lucchesiIngredienti per 4 persone | |
| 4 Fettine di vitellone (200g) Aglio 2 spicchi Salvia Pomodori pelati 400g Rosmarino Origano Capperi un cucchiaio Uova 1 Pan grattato Olio d'oliva Sale e pepe | Fate rosolare nell'olio, la salvia, gli agli interi e il rosmarino, quando l'aglio inizia a imbiondire, uniteci i pomodori, un pizzico di sale e di pepe, fate cuocere il tutto per mezz'ora. Dopo aver battuto le fettine , passatele prima nell'uovo sbattuto, con un pizzico di sale e dopo nel pan grattato, friggetele nell'olio ben caldo e poi mettetele ad asciugare su un foglio di carta. appena la salsa e pronta, uniteci le fettine e fate cuocere per alcuni minuti. Prima di servire, cospargete l'intingolo con l'origano e un trito di capperi. |
| Seppie infernaliIngredienti per 4 persone | |
| Seppie 900g Aglio 2 spicchi Patate 700g Vino bianco Peperoncino Prezzemolo Olio Sale e pepe |
Pulite le seppie, (prima si lavano, poi si sfila l’osso,si aprono e si toglie la vescica che contiene l’inchiostro, spellate il cappuccio, togliete gli occhi e il becco e infine lavatele e asciugatele), fate rosolare nell’olio in un tegame i cappucci delle seppie tagliati a fettine con un trito di aglio peperoncino e prezzemolo, una volta rosolate le seppie versate nel tegame un po’ di vino bianco,salate e fate cuocere il tutto per circa mezz’ora. Aggiungere un goccio di acqua e le patate spezzettate a cubetti, continuate a cuocere fino a quando le patate non saranno cotte.
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| <<< Contorni >>> |
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Fagioli all'uccelletto
Ingredienti per 4 persone | |
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Fagioli secchi 350g Pomodori 350g Salvia Olio Sale e pepe Aglio 4 spicchi | Cuocere i fagioli (possibilmente i cannellini), poi far rosolare nell’olio l’aglio schiacciato con la salvia, quando il preparato è ben rosolato aggiungere i fagioli, salare e pepare, tenere sul fuoco per qualche minuto e infine aggiungere il pomodoro e cuocere il tutto per circa mezz’ora girando spesso facendo attenzione che i fagioli non si sfacciano |
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Carciofi alla contadina
Ingredienti per 4 persone | |
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Carciofi 8 Aglio 2 spicchi Conserva di pomodoro Nepitella Olio Sale e pepe | Pulite i carciofi, tagliate i gambi in pezzi lunghi circa 3 cm e raschiateli. Fate rosolare nell’olio, gli agli e la nepitella, poi aggiungete, i carciofi tagliati a spicchi, i gambi, il sale e il pepe, dopo qualche minuto,versateci un cucchiaio di conserva sciolta in una tazza di brodo. Cuocete a fuoco lento per circa mezz’ora. |
| CiancifricolaIngredienti per 4 persone | |
| Uova 6 Pomodori 300g Parmigiano grattato Aglio 1 spicchio Olio d’oliva Sale e pepe | Fate rosolare in una padella, un trito d’aglio e cipolla, quando la cipolla appassisce uniteci i pomodori, salandoli e pepandoli. Fate cuocere per circa 20 minuti, aggiungeteci le uova e dopo circa un minuto sbattetele insieme al pomodoro, finite di cuocere girando sempre e prima di servire cospargete di parmigiano |
| Calzimperio Ingredienti per 4 persone | |
| Pomodori 700g Aglio 2 spicchi Uova 7 Prezzemolo Olio Sale e pepe | Pulite i pomodori (levate buccia e semi), mettete a rosolare aglio e prezzemolo tutto tritato finemente, aggiungeteci i pomodori con un pizzico di sale e pepe, fate cuocere il tutto per tre quarti d’ora, quando la salsa sarà tirata uniteci le uova e fate cuocere per altri dieci minuti |
| <<< Dolci >>> |
| BomboloniIngredienti per 4 persone | |
| Farina 200g Burro 30g Zucchero 30g 1 Limone Lievito di birra 20g Sale Olio | Preparare un impasto unendo allo zucchero e alla farina, il burro fuso, un pizzico di sale, la scorza di un limone grattugiato e il lievito di birra sciolto in un bicchiere d'acqua, quando il preparato è ben amalgamato infarinatelo e mettetelo a lievitare per un paio d'ore sotto un canovaccio (tovaglia, tovagliolo....), terminata la levitazione stendendo la pasta con un mattarello, realizzate una sfoglia alta circa un centimetro, utilizzando dei bicchieri o un apposito stampino realizzate dei dischetti bucati al centro, infarinate i discetti ottenuti e dopo averli fatti riposare per circa un'ora sotto un canovaccio, friggeteli in un recipiente ampio, in grado di garantire la loro frittura galleggiando nell'olio bollente, una volta fritti i bomboloni devono esser zuccherati in ambo i lati |
Focaccia allo zibibbo
Ingredienti per 4 persone | |
| Farina 300g Zucchero 150g Zibibbo 200g Uovo 1 Strutto di maiale 60g Lievito di birra 30g Rosmarino 1 rametto Sale Olio d'oliva | Sciogliete il lievito di birra in un bicchiere di acqua tiepida e impastatelo con la farina, l'uovo e un pizzico di sale, quando l'impasto è ben amalgamato, fatelo riposare per un paio d'ore. Passata le due ore all'impasto unite, lo zucchero, lo zibibbo ammollato e ben asciugato, lo strutto e del rosmarino (solo le foglie), impastate bene e spianate l'impasto (sono necessari 2 centimetri di spessore), mettete la focaccia dentro una teglia, cospargetela con olio e zucchero, poi infornate per circa mezz'ora. Consumatela fredda |
Mandorlati di San Clemente
Ingredienti per 4 persone
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| Mandorle amare 10 g Mandorle dolci 300g Uovo 3 chiare Zucchero a velo 250g Limone Ostia per dolci | Preparare le mandorle (vanno bollite per circa 10 minuti, pelate e fatte seccare in forno per alcuni minuti), pestarle e impastarle con lo zucchero a velo, montare le chiare d’uovo, amalgamare il tutto grattandoci sopra la scorza di limone, quando si ottiene una pasta consistente fare delle palline e metterle su un foglio d’ostia. Dopo circa un’ora mettere in forno per mezz’ora a temperatura bassa. Servite cospargendovi sopra lo zucchero a velo |
| Budino di fagioliIngredienti per 4 persone | |
| Fagioli bianchi cannellini 350g Uova 3 Cedro e arancio candito 100g Zucchero 200g Farina Lievito 1 bustina | Lessate i fagioli e passateli , versate la purea ottenuta in una zuppiera, uniteci 4 cucchiai di farina, lo zucchero, i rossi d’uovo, il lievito e i canditi spezzettati. Mescolate bene e uniteci le chiare d’uovo montate a neve, infine imburrate uno stampo, infarinatelo e versateci dentro il budino. Prima di servire mettete il budino in frigo per circa 2 ore |
| Pan gialloIngredienti per 4 persone | |
| Farina gialla 150 g Farina bianca 150g Burro 80 g Zucchero 80g Miele tre cucchiai Lievito in polvere 1 bustina Uova 2 Scorza di limone Sale | Preparate un impasto mescolando le due farine, lo zucchero, il lievito e del sale, fondete del burro e aggiungetelo con le uova e un po’ di latte alle farine e impastate. Imburrate una teglia e versateci l’impasto, cuocete in forno a temperatura alta per mezz’ora. |
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Il “bucato”
Per lavare la povera biancheria si ricorreva al “bucato” in un vaso di terracotta.
La biancheria bagnata veniva stesa a strati nel vaso, fin quasi all’orlo.
Si stendeva sopra un telo di iuta, oppure di canapa, detto “il cendrone”, o “cenerone”, con uno strato di cenere del focolare.
Si versava acqua bollente per diverse ore. L’acqua penetrando nella biancheria, fuoriusciva dal sottostante foro, detto “bugno”, veniva ripresa, riscaldata di nuovo fino all’ebollizione e versata sullo strato di cenere, produceva il “ranno”.
Adesso parliamo un po' di erbe medicinali
Piante officinali o medicinali Cosa sono, piano piano vi indicherò come si ottengono.
Le piante e le erbe medicinali sono i rimedi che la natura ha partorito ancora prima della venuta dell'uomo. Gli antichi avevano quasi sicuramente un rapporto con la natura molto diretto.Per questo motivo avevano sviluppato quello che ai giorni nostri viene chiamato sesto senso.Sapevano quali piante o erbe utilizzare,anche se per capire il loro comportamento hanno sicuramente osato e rischiato,sperimentandone gli effetti benefici o tossici sulla propria pelle.
Le piante e le erbe officinali prendono il loro nome dalla parola latina officina in riferimento agli antichi laboratori farmaceutici dove si procedeva alll’estrazione di droghe tradizionalmente usate nella medicina popolare. L’espressione piante officinali, così come la conosciamo oggi, identifica sia le piante medicinali sia le piante aromatiche.
Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità,l’espressione piante medicinali comprende ogni vegetale che contiene, in uno organo,o in più organi,delle sostanze che possono essere utilizzate a fini terapeutici o che sono i precursori di emisintesi chemio-farmaceutiche.
"Le piante e le erbe medicinali,o officinali,trovano un vasto utilizzo in erboristeria,omeopatia,fitoterapia,aromaterapia"
"Le piante e le erbe officinali, in erboristeria vengono anche chiamate droghe,con questo termine si intende la parte della pianta, corteccia, foglie, fiori, frutti o radici, più ricca dei suoi principi attivi.Queste vengono utilizzate in diversi modi.
I principi attivi
I principi attivi che si trovano nelle erbe medicinali possono essere di varia natura e, da un punto di vista puramente chimico, appartengono alle classi degli alcaloidi, degli eterosidi, delle gomme, delle mucillagini, dei tannini, degli enzimi e delle vitamine.
Mentre, oli essenziali, resine, balsami e gommoresine, prodotti dalle piante per attrarre gli insetti (come le api per l'impollinazione) o per respingere i predatori , sono i principi attivi ottenuti dalle piante aromatiche che, per le loro proprietà odorose, sono utilizzati nella preparazione di profumi, cosmetici, bevande.
I principali principi attivi utilizzati sono:
OLI ESSENZIALI. TANNINI. AMARI. AMIDI. GLUDOSIDI. ALCALOIDI. MUCILLAGINI. SAPONINE
Il fitocomplesso
Il fitocomplesso è l’insieme di tutti i principi attivi presenti nei tessuti di una pianta officinale. Con le erbe officinali è possibile ricavarci molti medicinali:
sciroppi,creme pomate e unguenti,fumigazioni,conserve alimentari,confetture,gelatine,mieli aromatizzati, elisir,produzione di semi,infuso,decotto,olii essenziali.
Le sostanze farmaceuticamente attive nelle droghe vegetali sono :
Alcaloidi,Alcol,Amari,Antrachinoni,Carboidrati,Cumarine,Fenoli,
Fitoacidi,Flavonoidi e Flavoglicosidi,Glicosidi,Lipidi essenziali, Minerali,Mucolasi,Oli eterici,Oligoelementi,Resine,Saponine,Tannine,Vitamine.
La Fitomedicina
L'Organizzazione Mondiale della Sanità definisce Fitomedicine,quei prodotti medicinali finiti,provvisti di etichetta, contenenti come principi attivi esclusivamente quelli delle piante o delle associazioni di piante allo stato grezzo sotto forma di preparati.Sono compresi anche succhi,frazioni lipidiche,gomme,oli essenziali.
Impiego curativo
Le principali modalità di impiego curativo e preventivo delle piante e delle erbe officinali sono:
INFUSO. DECOTTO. TISANA. IMPACCO. CATAPLASMA. TINTURE. ENOLITI. OLEOLITI. POMATE. SUFFUMIGI. POLVERI. SUCCO. IDROLATI
OLI ESSENZIALI
Ai giorni nostri questa teoria viene ancora utilizzata in Fitoterpia e nelle medicine naturali.
RispondiEliminaErbe per la salute
Cipresso
- Per combattere gli arrossamenti cutanei dei neonati lavare le parti con un decotto di galbuli
Impacchi di decotto di galbuli come antireumatici
L’idrolito di Galbuli veniva utilizzato come colluttorio
Impacchi di decotto di galbuli come antireumatici
Come antiemorroidario veniva usato il decotto di galbuli per effettuare dei lavaggi locali
Aglio
I bulbi o le piante fresche, per applicazioni sui calli
Pezzi d'aglio, venivano tenuti in bocca per difendersi dal contagio di malattie batteriche
- I bulbi, venivano strofinati sulle ferite per disinfettarle
Dall''aglio riscaldato nell'olio d'oliva, ottenevano una lozione, da strofinare localmente per combattere i reumatismi
Per combattere la tosse cattiva, veniva portata una collana d'aglio al collo.
Cicoria selvatica (Cichorium intybus L.)
Il decotto di foglie Lasciato "al sereno" una notte come depurativo e lassativo
Decotto dell'intera pianta per digerire e come antinfiammatorio
Decotto di foglie per aperitivo e come depurativo
Infuso di foglie con rosmarino, come antinevralgico - infuso di foglie con rosmarino e limone, come antinfiammatorio
- Infuso di radici come antinfiammatorio
Cipolla
Un pezzo di bulbo fresco lo applicavano sulle punture d'insetti
Il decotto veniva bevuto per eliminare i catarri
Il bulbo cotto veniva mangiato per un'azione lassativa
I bulbi freschi gli applicavano sui brufoli per toglierli
Il bulbo fresco lo strofinavano sui calli fino alla loro eliminazione
Frassino
Veniva bevuto un infuso di foglie come diuretico
- Come antidolorifico si usava bere un decotto di corteccia e foglie
- Come antidolorifico veniva ingerito un decotto di rami fioiti
Infuso di foglie per combattere la ritenzione idrica e la gotta
Olivo
- L'olio, mescolato ad acqua di calce veniva applicato sulle bruciature
L'olio veniva spalmato sui piedi, per curare i geloni
I decotti di foglie, venivano ingeriti come antiipertensivo.
L'olio, messo in un guscio di noce e intiepidito con un ferro da stiro,veniva versato (alcune gocce), nell'orecchio in caso di otite
L'olio, mescolato alla farina di grano, veniva applicato sulle bruciature.
Colline pisane - L'olio, miscelato con succo di limone, veniva ingerito in caso di calcolosi biliare
- Agli ubriachi, veniva fatto bere mezzo bicchiere d'olio.
Parietaria (Vetriola, Muraiola)
Infuso di foglie bevuto come digestivo
Decotto di parietaria e salvia veniva bevuto per combattere le infiammazioni gastro intestinali
Decotto per combattere la cistite
Val di Serchio - Il decotto si usava per depurare l'organismo
Salvia
Infusi di foglie come antinfiammatorio della gola, per combattere stati d'ansia e per rafforzare la memoria
Apuane settentrionali - Foglie fresche per la pulizia dei denti e come disinfettante per le gengive
- Decotto di foglie come antireumatico e per combattere tonsilliti e stomatiti
Garfagnana - Le foglie fresche venivano usate come dentifricio e per sbiancare i denti, l'infuso di foglie era considerato un buon ricostituente
Infuso di foglie come antinfiammatorio per faringiti e stomatiti
Isole toscane - Infuso di foglie in caso di coliche gastro-intestinali